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about

Cristina Fornarelli
nata a Bari il 24/07/1978
via R.Schuman 14, 70124 – Bari
Mobile +(39) 328 2562399
E-mail: cristina.fornarelli@gmail.com

Diplomata al Liceo artistico De Nittis di Bari.
Laureata in Industrial Design presso l’ I.S.I.A. di Roma.

 

Conosco Cristina Fornarelli ormai da diversi anni, ovvero
dal momento in cui ci incontrammo ad una mostra romana
in cui lei esponeva una sedia dipinta in stile abbastanza
pop. Da lì nacque un’amicizia sincera che sovente esulò
dai circuiti dell’arte e della pittura, pur restando legata al
mondo della cultura e della vita romana. Per comprendere
a fondo i suoi quadri è necessario conoscere la persona
poiché lei, seppur celando molti aspetti dietro ad una
timidezza, appare come una donna sensibile e alla
continua ricerca di libertà. I soggetti dei suoi quadri sono
sempre donne in bilico, appese su altalene, sospese nel
vuoto, danzanti in uno spazio indefinito, proprio a voler
sottolineare questo senso di effimero bilico. Nulla è certo
in quelle figure intraviste appena, colte in atteggiamenti
rilassati e nostalgici, tutto sembra cristallizzato e bloccato.
Tutti noi vorremmo fermare il tempo, inchiodare le lancette,
intasare la clessidra, ma non ci è possibile se non nell’atto
di rappresentare questo tempo. Ebbene Cristina dipinge dei
sogni telecomandati, in cui ella riesce a rallentare il flusso
del tempo così come lo si può fare con una videocassetta
riavvolta lentamente. Legata alla pittura figurativa,
Cristina Fornarelli trasforma la tradizione attraverso un
gusto onirico e femminile fortemente influenzato dalle
impaginazioni pubblicitarie vintage, in cui il soggetto vuole
comunicare emozioni più che trasmettere contenuti.

Daniele Radini Tedeschi, critico d’arte

 

Several years ago, I met Cristina during an art exhibition
in Rome, where she was showing her painted chair in pop
art style. Since that time, we had a real friendship beyond
art and painting events, but always related to roman
artistic world. To understand her paintings, it’s essential to
know the person she is, because behind her shyness, she
appears as a sensitive woman seeking for her individual
liberty. The subjects of her paintings are always women
in balance, hunging on swings, dungled in the air, dancing
in an indefinite space to emphasize just this delicate
equilibrium. There isn’t certainty in those vanished figures,
relaxed and nostalgic, where the image seems crystallized
and stuck. We all would like to stop time, nailing the hands,
clogging the sandglass, but the unique possibility to work
against the clock is by means of Art.
So Cristina paints past dreams, in which she is able
to slacken the time as well as you can do it with a
videocassette rewound slowly. Linked to figurative
painting, Cristina Fornarelli translates the tradition into
a dream-like and feminine taste strongly influenced by
vintage advertising layouts.
The subject wants to state more emotions than contents.

Daniele Radini Tedeschi, art critic